Come calzare correttamente uno scarpino da ciclismo

Una delle cose alle quali facciamo probabilmente meno attenzione prima di salire in sella è la corretta calzata dello scarpino da ciclismo, sia che esso sia da Strada o da Mtb. Spendiamo centinaia di euro cercando quelle che possano offrire la performance migliore, ore nella corretta sistemazione delle tacchette SPD, per poi perderci nel semplice gesto di calzarle ottimamente.

E’ solito incontrare ciclisti, generalmente appena saliti in sella o comunque nei primi metri, piegati su qualche lato nel tentativo di stringere lo scarpino per trovare il giusto feeling ed il giusto ancoraggio con esso. Ciò accade generalmente per due motivi:

Misura (seppur di poco) errata

Una delle possibili cause di una misura errata sta nel fatto che non tutte le aziende, soprattutto quelle di fascia medio/bassa, hanno nel loro catalogo le mezze misure. Spesso “arrotondare” con un 44 – 45 – 46 non basta. Potremmo trovarci infatti a ridosso di due taglie diverse ed è in quel caso che si rende necessario una scarpa con la mezza misura (Es. 44,5 etc.)
Altra probabile causa deriva dal provare la scarpa con la calza un po troppo spessa rispetto a quella usuale, a corredo con la divisa magari, per poi accorgersi successivamente che questa “giochi” invece di avvolgere a dovere il nostro piede

Fretta/Distrazione

Qui c’è poco da aggiungere. Basta svegliarsi 10 minuti più tardi del solito e la cosa a cui dedicheremo meno attenzione sarà lo scarpino. Non si sfugge!

Calzare correttamente una scarpa da ciclismo invece è fondamentale per la prestazione, per l’articolazione e per non vanificare la spesa del biomeccanico che ci avrà posizionato millimetricamente le tacchette SPD, l’arretramento sella e quant’altro. Per semplificare il concetto utilizzeremo le due immagini a seguire:

La figura A, posizione errata:

Stringere il cricchetto, lacci o boa avendo come unica premura quella di spingere il piede in avanti per cercare il contatto con la tomaia, per quanto possa risultare corretto ed appagante (data la sensazione di sentire stringere a se l’intera scarpa) è quanto di più sbagliato un ciclista possa commettere. In questo caso la camera d’aria che resta nella parta posteriore del tallone (segnetto rosso) facilità lo scorrere del piede avanti e indietro, in particolare modo nella fase passiva della pedalata per poi ripetersi in loop ad ogni giro di pedale.

La figura B, posizione corretta:

Poggiare saldamente il piede alla talloniera della scarpa prima di stringerla a dovere induce lo stesso a non aver modo di spostarsi. In questo caso la tomaia aderirà perfettamente al collo del piede (come nella figura A) ma non ci sarà alcun tipo di movimento avanti/indietro. Qualora dovesse restare aria nella parte anteriore dell’alluce a causa di una misura non perfetta, ciò non influirà sulla vostra prestazione e non sprecherete tempo e fatiche nel cercare una posizione migliore in movimento.

Per dubbi o chiarimenti lasciateci un commento qui sotto e per il prossimo giro, sveglia presto!

Sponsored By

administrator

Site & Forum Admin

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *