Presa diretta con la III edizione della Sila Epic MTB Marathon

@photo_Matthew 111

Quest’anno abbiamo preso parte a quella che riteniamo una fra le migliori Gare in MTB del sud Italia. E precisiamo, non ci limitiamo ad i numeri, alla partecipazione od a quanto un evento venga “pompato” per attrarre Bikers. La Sila Epic nasce in un contesto meraviglioso che non ha bisogno di farsi pubblicità, basti pensare che il Consiglio Internazionale del Programma “Man and the Biosphere” ha iscritto la Sila nella rete mondiale dei siti di eccellenza dell’UNESCO, ed è riconosciuta oggi come la 10° riserva della biosfera Italiana. Insomma, i presupposti per correre con le ruote grasse in un posto magico c’erano tutti…

L’evento prende piede nella settimana di Ferragosto, a Camigliatello Silano dove ogni anno arrivano turisti da ogni parte d’Italia e non solo. Le caratteristiche naturali della zona si sposano alla perfezione con quelle pensate dalle menti degli organizzatori, l’ASD Mountain Bike Sila.

Tracciati tecnici, salite interminabili con pendenze ai limiti dei BPM e discese da fare invidia ai più rinomati circuiti da XC. Insomma ce n’è per tutti, non a caso l’evento è suddiviso su 3 tracciati per permettere a chiunque di sfidare se stessi e superare i propri limiti

… Wild! Very Wild!!! @Elizabeth Simpson

Ci si cala nell’evento già dal sabato prima della gara. La provenienza da tutta Italia “obbliga” numerosissimi partecipanti ad accomodarsi già nei giorni precedenti e questo fa in modo che ci si cali in #ClimaEpic almeno 24 ore prima della gara.

Iacopo Billi Cicli Olympia 1° Classificato

Grandi nomi per l’edizione 2018

Il capitano Marzio Deho, che lo scorso anno fece la differenza sul tracciato Epic, quest’anno è stato accompagnato dal poi vincitore Jacopo Billi in sella alle MTB del Team Cicli Olympia. Grande stupore e volti dei fans affascinati dalla presenza a sorpresa di Domenico Pozzovivo, ospite speciale messo in sella e su pista grazie a Ciclitalia. La griglia quest’anno si è arricchita di altri volti noti come gli atleti dello Scott Racing Team, con in sella Cristiano Salerno e Paolo Colonna, in testa negli ultimi KM di gara, salvo poi perdere la traccia proprio sul finale. Per lui tutto rimandato all’anno prossimo (speriamo). Fra i Big citiamo anche Giuseppe Di Salvo, Marco Ioppolo, Leopoldo Rocchetti, Michele Angeletti, Giuseppe Pellegrino, Paolo Paviolo, Cristian Lucia e l’atleta Crotonese Piero Asteriti della Myskellos Team Bike, che si è aggiudicato a denti stretti uno dei posti che contano. Per il gentil sesso invece, se gentili si possono definire le possenti pedalate che danno ad ogni salita, erano presenti la polacca Anna Urban, Elizabeth Simpson e Lucia Minervino

Ma se queste erano le premesse, ora passiamo alle nostre personali considerazioni di quella che è stata una giornata Epica sotto tutti i fronti.

Arrivo a Camigliatello Silano

Gli organizzatori di un evento che si estende per oltre 100KM hanno reso questa giornata quasi perfetta. Il quasi è d’obbligo solo perché alla forza della natura che noi tanto amiamo e stimiamo l’uomo purtroppo può solo inchinarsi.

Un temporale, di quelli che metterebbero in ginocchio chiunque, ha messo in seria difficoltà chiunque in quelle ore si trovava ancora lungo il tracciato. Lampi e tuoni che hanno fatto davvero paura. Paura si, tanta, appunto…
Ma nonostante ciò dal primo organizzatore all’ultimo volontario erano tutti li a sfidare torrenti e fulmini per tendere una mano a chi a tutto questo non è di certo abituato. Ottima risposta è arrivata anche da molti generosi esercenti locali che hanno aperto a titolo gratuito la propria porta a tutti coloro che cercavano conforto, un indumento o un pasto caldo.

Sarà pur vero che la pioggia era prevista ma probabilmente nessuno si aspettava un nubifragio di quella portata. Avere supporto per ogni KM di strada per ovvie ragioni non è neanche immaginabile, perciò tutti hanno dimostrato di  saper gestire le emergenze evitando ogni tipo di disastro. Polemiche, quelle tante, ma ognuno è tornato al riparo sano e salvo e questo è ciò che conta e che fa di questa Epic una gara memorabile.

Noi siamo in trepidante attesa di tornare sul tracciato con la speranza di trovare condizioni migliori. La Epic è divenuta da sogno a realtà per i Ciclisti locali. A meno di traghettare sino ai piedi dell’Etna, c’è finalmente in Calabria una competizione degna di questo nome.

Al prossimo anno Epici!





MaiDiMartedi

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Una risposta

  1. Andrea ha detto:

    Analisi onesta era difficile prevedere quel che è successo ed anche potendolo fare era impossibile avere personale in numero adeguato vista la lunghezza del tracciato ed il numero dei partecipanti

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